I tritacarne sono macchine fondamentali per la produzione di alcuni cibi: carni,sughi e passate, questi utensili accompagnano sia i prodotti tradizionali che le produzioni della cucina moderna verso i nostri piatti. Con il passare degli anni i tritacarne si sono evoluti, trasformandosi da semplici strumenti meccanici, azionati a manovella, in macchine elettriche, automatiche e molto più performanti. Con l’avvento della tecnologia, però, le modalità di utilizzo si fanno più complicate, niente paura però: nella guida di oggi abbiamo deciso di approfondire gli aspetti fondamentali per utilizzare in modo corretto un tritacarne elettrico. Dall’accensione, all’uso, fino alla conservazione, passando per le norme di sicurezza!
Introduzione
I tritacarne elettrici, pur essendo evoluzioni dei loro colleghi con attivazione manuale, non hanno subito modifiche sostanziali al loro funzionamento. Si tratta di una macchina con un’apertura per infilare il prodotto da tritare, un motore, un sistema per tritare il cibo e, ovviamente, una parte dedicata alla fuoriuscita del prodotto tritato.
Accortezze per la sicurezza.
Prima di procedere all’accensione è bene ricordare che i tritacarne elettrici sono utensili che contengono lame affilate e sono muniti di un motore elettrico abbastanza potente. Questo in termini pratici vuol dire, ovviamente, evitare di infilare le mani nello spazio predisposto alla carne da tritare. E’ molto importante anche cercare di non recuperare qualsiasi oggetto cada nel buco in cui la carne viene tritata: la procedura corretta è quella di staccare il tritacarne dalla corrente, smontarlo e poi procedere a recuperare l’oggetto che era andato perso.
Insomma, le regole per un utilizzo sicuro del prodotto sono tutte legate, ben o male, al buon senso dell’utente, ma è comunque una buona idea ricordarle.
Montaggio, alimentazione e azionamento del tritacarne.
I primi passi per utilizzare un tritacarne elettrico passano per il montaggio, l’alimentazione e l’azionamento dell’utensile.
Dopo aver assemblato il nostro tritacarne possiamo collegarlo alla corrente elettrica, così da alimentare il motore. In seguito è sufficiente posizionare la carne nell’imbuto nell’apposita apertura per poi accendere, tramite l’apposito tasto, il motore.
Le vibrazioni del motore tenderanno a convogliare la carne verso le lame rotanti ma è comunque consigliabile facilitare il processo spingendo la carne con un cucchiaio di legno o un altro strumento simile; non usate mai le mani!
Utilizzo del tritacarne elettrico.
Una volta acceso il tritacarne, il cibo comincerà ad essere processato. Per comodità vi consigliamo di porre un contenitore sotto il becco da cui esce la carne trita, così da raccoglierla comodamente. Il prossimo passo è quello di aspettare che la carne che abbiamo predisposto per la processazione sia finita per aggiungerne altra oppure spegnere la macchina e procedere alla pulizia. In entrambi i casi questa fase non richiede particolari attenzioni o conoscenze.
Smontaggio e pulizia.
Una volta finito il suo lavoro, oppure a fine giornata se siete dei professionisti, è bene lavare il tritacarne. E’ importante la pulizia perchè ogni minimo residuo di carne rimasto intrappolato nello strumento può sviluppare muffa e odori poco gradevoli che possono facilmente intaccare anche la carne che tratteremo in futuro. Fortunatamente i produttori di tritacarne sanno che la pulizia di questi strumenti va eseguita spesso e predispongono le macchine in modo che siano facili da lavare e smontare.
In termini pratici, quel che dobbiamo fare è smontare il tritacarne per poterlo lavare in ogni sua parte, ad eccezione del motore elettrico, ovviamente. La procedura di smontaggio è esattamente inversa a quella di montaggio: si stacca dalla corrente il prodotto, si rimuovono imbuto e becco, si disassembla il corpo centrale e si possono lasciare base e motore attaccati (sono le due parti che non necessitano di pulizia approfondita in quanto la carne non passa).
La procedura di lavaggio richiede molta pazienza ed attenzione perchè ogni singola componente va pulita nei minimi dettagli: vediamo una per una le parti del tritacarne e come vanno lavate.
L’imbuto è il luogo in cui la carne passa ma non viene tritata: richiede un lavaggio attento ma non dovrebbe presentare pezzi di carne; la parte inferiore dell’imbuto, invece, potrebbe presentare qualche rimasuglio di cibo spezzettato. Per lavare questa sezione è consigliabile usare acqua e un additivo disinfettante e sgrassante (salvo indicazioni contrarie del produttore).
Il becco o il tubo da cui fuoriesce la carne è forse la parte peggiore da pulire del prodotto: presenterà spesso numerose aggregazioni di carne trita, le quali sono facili da rimuovere ma difficili da raggiungere. E’ consigliabile usare un getto d’acqua con una pressione abbastanza forte per staccare la carne e spingerla via. Se questo non fosse sufficiente vi consigliamo di munirvi di un oggetto metallico che passi all’interno della sezione che state pulendo e togliate la carne “manualmente”.
Il corpo del tritacarne è molto difficile da pulire perchè si sporca molto ed è difficile accedere alle zone più interne. Consigliamo di informarsi sul manuale di istruzioni riguardo la possibilità di disassemblare il corpo centrale così da facilitare la pulizia delle parti interne. Per la pulizia di questa sezione consigliamo nuovamente acqua e qualsiasi altro additivo disinfettante.
Dopo aver pulito il vostro tritacarne potete lasciarlo asciugare per poi rimontarlo o riporlo smontato all’interno di una scatola. Se passa molto tempo da un utilizzo all’altro consigliamo di sciacquare il prodotto con acqua e detersivo prima di utilizzarlo.