Tritacarne migliore: guida all’acquisto, tipologie e prezzi, modelli migliori di Agosto 2020

Il tritacarne è tra gli elettrodomestici più versatili in cucina, infatti, il suo uso non si limita a quello di macinare la carne per fare polpette, polpettoni e hamburger, ma anche per preparare i ripieni per la pasta fresca, per fare la passata di pomodoro, per tritare le verdure o il pesce e fare con questi un’infinità di ricette. Il mercato oggi mette a disposizione tritacarne per tutti i gusti, con modelli diversi per dimensione, prezzo, design e prestazioni, che spaziano da quelle per uso domestico a quelle più professionali. Vediamo insieme com’è fatto e perché può essere utile un tritacarne, che differenze ci sono tra un modello e un altro e come sceglierlo al meglio.

A cosa serve il tritacarne

Il tritacarne è una macchina che è usata per ridurre la carne, il lardo e la cotenna in piccoli pezzi omogenei. La carne così ridotta è definita macinata o tritata e può essere mescolata e amalgamata con altri ingredienti, come il sale, gli aromi e le spezie, per realizzare diverse preparazioni. Con il tritacarne si può preparare la carne tritata per fare gli hamburger, le polpette e i polpettoni, le salsicce e tanti altri prodotti insaccati.

In base al prodotto finale che vogliamo realizzare, possiamo ottenere una carne con una diversa grana di macinazione, infatti, la grandezza dei pezzetti di carne tritata dipenderà esclusivamente dalla larghezza dei fori della piastra del tritacarne.

Com’è fatto

I tritacarne in vendita sul mercato differiscono per dimensione, design e colore ma in sostanza hanno tutti la stessa struttura. Vediamo nel dettaglio quali sono le parti principali che compongono un tritacarne.

  • Il corpo centrale è quella parte della macchina, che di solito ha forma cilindrica, con due aperture, una per l’entrata, posta nella parte superiore del corpo, e una per l’uscita della carne; quest’ultima, chiamata anche “bocca in testa” è chiusa dalla piastra forata, attraverso la quale deve passare la carne per essere così tritata.
  • L’elica, posta all’interno del corpo centrale, gira grazie alla corrente elettrica o alla forza manuale impressa dall’operatore; quest’elemento ha la funzione di far avanzare i pezzi di carne lungo il corpo centrale.
  • Le lame, cioè un coltello a croce, situato tra l’elica e la piastra forata, che taglia la carne in pezzi più piccoli.
  • La piastra forata, che è mantenuta alla “bocca di testa” del corpo centrale da una ghiera, questo permette di smontare agevolmente la piastra per le operazioni di pulizia. Il diametro dei buchi della piastra condiziona la grana di macinatura della carne tritata. Alcuni tritacarne sono forniti di piastre con fori di diverso diametro.

Accessori e complementi

Come abbiamo appena visto, tutti i tritacarne sono composti da elementi di base che li caratterizzano. Alcuni modelli possono, però, presentare una serie di accessori molto utili, che rendono il tritacarne ancora più funzionale. Valutate attentamente se questi complementi potrebbero esservi utili e, di conseguenza, fate attenzione alla loro presenza al momento dell’acquisto del tritacarne. Di seguito vi diamo una breve indicazione di questi accessori e complementi.

  • Piastre di ricambio con fori di varie dimensioni, che tornano molto utili non solo per macinare la carne con grane diverse ma anche per tritare altri alimenti, come verdure, ortaggi e pesci.
  • Accessori per grattugiare e affettare verdure, ortaggi, formaggi e altri alimenti.
  • Trafile di varia foggia per l’intaglio dei biscotti.
  • Vassoio di carico, di ampiezza variabile, da inserire sull’apertura del tritacarne, dove appoggiare man mano i pezzi di carne in entrata.
  • Tubi di riempimento, molto utili per preparare gli insaccati; ne esistono di varie dimensioni e forme.
  • Bastone per spingere gli alimenti, attraverso l’entrata, nel corpo della macchina.
  • Cassetto porta lame e trafile.

Come funziona

Il tritacarne è uno strumento molo semplice da utilizzare ma per alcuni modelli sono necessari alcuni accorgimenti, per agevolare al meglio le operazioni di macinatura. Così, mentre con i macchinari professionali, con imbocco superiore ampio, si possono inserire parti di carne anche molto grandi, per i dispositivi più piccoli è meglio ridurre in pezzi quello che vogliamo tritare.

Le parti di carne, di lardo, di cotenna o di altro alimento, sono inserite attraverso la bocca d’ingresso del tritacarne e spinti al suo interno grazie a un pomello. All’interno del corpo della macchina, sarà l’elica a far avanzare la carne. Per i modelli manuali, l’elica è collegata a una manovella che è fatta girare dall’operatore: più forza imprimerà nel muoverla, più il procedimento sarà veloce. Grazie all’elica, la carne avanza verso le lame e qui è tagliata a una dimensione tale che può passare attraverso i fori della piastra, divenendo tritata.

Man mano, la carne macinata può essere raccolta in un vassoio e può essere nuovamente tritata: se preferite una carne dalla grana di macinatura ancora più fine, non dovrete fare altro che sostituire la piastra forata con una dai buchi più piccoli e ripassare nella macchina il primo macinato.

Di quali materiali è fatto

Sul mercato potrete trovare tritacarne fatti con diversi materiali, i principali sono: plastica, alluminio e acciaio. Dobbiamo subito chiarire, però, che solo il corpo della macchina e l’elica possono essere fatti in materiale plastico, mentre le lame per tagliare e la piastra sono in metallo. Naturalmente, i tritacarne con corpo di plastica sono poco solidi e duraturi, adatti a macinare piccole quantità di carne.

Il nostro consiglio è di spendere qualcosina in più e preferire tritacarne fatti di acciaio INOX, il materiale sicuramente più igienico, oltre che duraturo. Tra l’altro, tenente conto che questi macchinari entrano a contatto con uno degli alimenti più delicati in cucina, pertanto, è molto importante garantirsi un tritacarne fatto con materiali di qualità, che si puliscono a fondo, non assorbono o cedono sostanze estranee.

Anche i complementi come il vassoio, il bastone per spingere gli alimenti e i tubi di riempimento possono essere fatti in plastica oppure in metallo.

Che cosa può fare

Il tritacarne può diventare uno strumento molto versatile in cucina, in particolare se dotato di piastre forate intercambiabili. Infatti, questo elettrodomestico oltre a macinare la carne, può tritare anche il pesce, le verdure e gli ortaggi, come i pomodori, ad esempio.

In molti utilizzano il tritacarne anche per fare la pasta fresca, come i pici e i passatelli, attenzione però a lavare bene ogni volta i vari pezzi del macchinario, onde evitare contaminazioni crociate dovute all’uso di alimenti diversi tra loro.

Pertanto, con il tritacarne non solo potrete fare polpette e insaccati di carne, ma anche preparazioni a base di pesce e verdure. Questo elettrodomestico vi ritornerà molto utile, ad esempio, per preparare i ripieni delle paste fresche fatte in casa. Alcuni modelli, poi, consentono di intagliare grissini e biscotti a bastoncino o di varia forma se forniti del disco apposito. Ovvio che i modelli multifunzione sono anche quelli più costosi, proprio perché più accessoriati.

I modelli in commercio

I modelli di tritacarne si differenziano essenzialmente per il loro funzionamento che può essere manuale oppure elettrico. Inoltre, sul mercato potrete trovare tritacarne per uso domestico e quelli più professionali, adatti a chi deve tritare grandi quantità di alimenti o comunque a chi è abituato a usare molto spesso questo macchinario.

La scelta di un modello rispetto a un altro condizionerà molto il suo utilizzo in cucina. Ecco perché è molto importante sapere valutare attentamente di cosa abbiamo realmente bisogno, in maniera da fare il giusto acquisto e spendere bene i nostri soldi. Ad esempio, è inutile spendere tanto per l’acquisto di un modello professionale e super accessoriato se passate poco tempo in cucina e sapete che userete poco questo elettrodomestico. Mentre chi ha un’attività di ristorazione, oppure è abituato a fare tutto in cucina, dovrebbe preferire un modello professionale con elevate potenze, meglio se multifunzionale.

Manuale

Il modello di tritacarne più semplice ed economico è senza dubbio quello manuale. In questi piccoli elettrodomestici, l’elica, che fa avanzare la carne verso le lame, è azionata da una manovella girata dall’operatore, che con una mano inserisce e pressa la carne all’entrata e con l’altra deve far girare la manovella stessa. In genere questi tritacarne hanno una ventosa oppure un gancio per il fissaggio a una superficie di appoggio. Quelli fabbricati in ghisa stagnata sono più resistenti e duraturi, oltre che più pesanti, mentre quelli in materiale plastico oppure in alluminio, nella maggior parte dei casi, non garantiscono una grande efficienza e tendono a rompersi subito.

I tritacarne manuali richiedendo molto olio di gomito, soprattutto se si devono macinare grandi quantità di carne, oppure tagli piuttosto duri, per questo motivo non sono certo l’ideale per chi deve lavorare molto con questi macchinari che invece restano più adatti a chi ne fa un uso molto sporadico.

Elettrico

Rispetto al modello manuale, nel tritacarne elettrico l’elica è fatta girare grazie al motore della macchina che è avviato tramite una presa di corrente. Pertanto, questi modelli uniscono alla praticità d’uso, l’autonomia e la velocità di lavorazione.

In base al modello, ogni macchina può avere potenze diverse che, a loro volta, condizionano la quantità di carne che può essere lavorata al minuto e, naturalmente, la velocità di macinazione, che può essere regolata in base alla tipologia di carne che andrete a macinare.

In genere i tritacarne elettrici sono fatti di materiale più solido e duraturo, rispetto ai modelli manuali, e possono essere interamente in metallo oppure avere delle parti di plastica. Tutti i tritacarne elettrici hanno il tasto per l’avvio e lo spegnimento e possono avere una manopola per regolare la velocità di macinazione, una o più spie luminose e la funzione inversa.

Al momento dell’acquisto, fate attenzione che la macchina abbia lo spegnimento automatico in caso di surriscaldamento del motore.

Professionale o domestico

I modelli di tritacarne presenti sul mercato possono essere per uso domestico oppure professionale. Naturalmente i tritacarne manuali, o comunque quelli più economici, sono prettamente per uso casalingo, mentre i modelli elettrici sono quelli che danno le maggiori garanzie di prestazioni professionali, anche se, in effetti, il loro rendimento varia molto in base al costo di mercato.

Fanno parte di questa categoria i tritacarne industriali, con modelli da banco, in genere usati nelle macellerie e nei supermercati, e quelli da pavimento, impiegati nelle industrie della lavorazione delle carni e di altri prodotti alimentari.

Ovvio che la scelta di un modello rispetto a un altro dipenderà esclusivamente dall’uso che se ne deve fare.

La funzione inversa: a cosa serve?

Se state valutando l’acquisto di un tritacarne, in particolare di un modello elettronico, è molto probabile che nella scheda descrittiva del prodotto troverete, tra le tante funzioni offerte, anche la funzione inversa, e vi starete chiedendo a cosa serve e quanto sia utile. Ebbene, questa funzione del tritacarne ha lo scopo di sbloccare il macchinario nel caso si inceppi con un pezzo di carne. In poche parole, se la carne sta avanzando lungo l’elica e all’improvviso questa si blocca nel meccanismo, schiacciando semplicemente un tasto, il motore farà girare in senso contrario l’elica permettendone lo sblocco.

Questa funzione è, pertanto, molto utile, in particolare se dovete usare spesso il tritacarne. Vi basti pensare, che se il meccanismo dovesse incepparsi in un modello manuale oppure in uno elettronico non provvisto di funzione inversa, vi toccherà smontare tutto l’ingranaggio.

Potenze e consumi

I tritacarne elettrici sono caratterizzati da diverse potenze e, di conseguenza, da differenti consumi energetici. Ovvio che maggiore è la potenza, maggiore sarà il consumo energetico dell’apparecchio, ma dovrete anche tenere conto che il reale consumo dipenderà dalla quantità di tempo che impiegherete per macinare la carne e dall’effettiva potenza che userete nel fare quest’operazione. Per intenderci, per ogni tritacarne è indicata sulla scheda tecnica la potenza massima raggiunta dalla macchina che, però, in alcuni modelli non è quella reale, infatti, in questi casi, è indicata anche la potenza nominale, che è quella realmente raggiunta dalla macchina mentre opera la macinatura.

Sul mercato troverete tritacarne con potenze che variano da 500 a 1600 Watt, pertanto fate attenzione alle reali potenze offerte da questi elettrodomestici, che devono essere sempre indicate nella scheda tecnica del prodotto.

I prezzi di mercato

Sul mercato troverete tritacarne a prezzi a molto diversi. I modelli manuali sono, naturalmente, quelli più economici. Alcuni dispositivi possono costare anche poco meno di 10 euro, questi, però, sono prodotti davvero molto elementari, piccoli e leggeri, in genere fatti con materie plastiche di scarsa qualità oppure di alluminio, adatti comunque a tritare piccole quantità di carne.

Per un buon tritacarne manuale vi consigliamo di spendere almeno 20 euro; con questi soldini, infatti, potrete trovare dei modelli fatti con metallo di qualità, anche con piastre di ricambio. Salendo ancora di prezzo troverete tritacarne manuali interamente in acciaio INOX e più accessoriati.

Stesso discorso vale per i tritacarne elettrici per uso domestico i cui prezzi di mercato oscillano tra i 40 e i 150 euro. In questo caso quello che fa lievitare il costo è principalmente la potenza offerta dal macchinario, secondariamente i materiali di fabbricazione e gli accessori in dotazione. I costi dei tritacarne industriali sono nettamente superiori a quelli appena visti, infatti, queste macchine hanno prezzi che partono da diverse centinaia di euro, per i prodotti da banco, per superare abbondantemente i mille euro nei modelli da pavimento.

Perché comprarne uno

Uno dei principali aspetti positivi del tritacarne è di garantirsi sempre prodotti freschi e di qualità. La carne è tra gli alimenti quella che più di tutti va incontro a fenomeni di ossidazione e perdita delle sue caratteristiche organolettiche, con conseguente scadimento qualitativo del prodotto. Il deperimento è maggiore nella carne macinata perché è più ampia la superficie esposta all’aria. Anche se acquistate carne macinata fresca, oppure polpette e hamburger già pronti in macelleria, il loro consumo deve avvenire quanto prima. Tenete sempre presente che la conservazione in frigorifero può rallentare ma non bloccare l’ossidazione del prodotto.

Con il tritacarne potrete macinare e usare al momento il pezzo di carne, insieme a tutti quegli ingredienti che la vostra fantasia vi suggerisce, sicuramente freschi e di origine nota, per una maggiore garanzia di qualità. Potrete preparare i ripieni per le vostre paste, fare gli insaccati in casa o le polpette di verdure o di pesce, tritare gli ortaggi o preparare la passata di pomodoro. Inoltre, avrete anche un netto risparmio economico, rispetto all’acquisto del prodotto già pronto.

Quale scegliere

A questo punto vi starete chiedendo qual è il modello migliore di tritacarne da acquistare. Ebbene, la scelta del tritacarne deve essere fatta in conformità a quelle che sono le vostre reali esigenze di utilizzo. Ad esempio, se consumate poca carne, ma volete comunque fare in casa le vostre polpette, potrete anche orientarvi su un modello manuale, scegliendo però un prodotto funzionale e di buona qualità. Se, invece, oltre alla carne macinata e agli insaccati siete soliti preparare in casa anche la passata di pomodoro un tritacarne accessoriato con diverse piastre forate sarebbe l’ideale. Se, ancora, sapete di dover utilizzare il tritacarne per grosse quantità di carne, allora è meglio preferire un modello elettronico con una buona potenza del motore.

Inoltre, prima di fare il vostro acquisto, fate sempre molta attenzione agli spazi a vostra disposizione, in particolare se dovrete riporre il tritacarne nei mobili, perché alcuni modelli sono molto ingombranti, oltre che pesanti. Se invece avete intenzione di tenere a vista il vostro tritacarne, allora potrete scegliere tra tanti modelli dal design esclusivo ed elegante. Alcuni macchinari sono multifunzionali, quindi con un poco di spesa in più, potrete acquistare un modello che vi consentirà di fare molte più cose, rispetto alla sola macinazione della carne.

Guida all’acquisto

Per orientarvi al meglio nella scelta del tritacarne, ecco gli elementi più importanti da considerare prima di procedere all’acquisto.

  • Marca produttrice
  • Qualità dei materiali
  • Esigenze di utilizzo
  • Dimensioni del prodotto (peso e ingombro)
  • Facilità nel trasporto (alcuni hanno delle comode maniglie)
  • Parti facilmente smontabili e lavabili
  • Piedini antiscivolo e, per i modelli manuali, ventose o ganci per l’ancoraggio alla superficie piana
  • Tasto funzione inversa
  • Spegnimento automatico in caso di surriscaldamento
Natalia Piciocchi

Natalia Piciocchi è un libero professionista che da anni si occupa di qualità e conservazione degli alimenti. E’ autrice di testi agronomico-culinari. Scrive per varie aziende per la recensione di prodotti alimentari, utensili per la casa e la cucina.

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